Agenesia degli incisivi laterali superiori: come trattare il caso senza impianti 🦷
L’agenesia degli incisivi laterali superiori è una condizione in cui questi denti mancano dalla nascita. Nel caso clinico presentato, la paziente presentava proprio questa situazione: mancavano sia l’incisivo laterale superiore destro sia quello sinistro.
Dal sorriso si notava chiaramente come i canini fossero usciti molto in avanti, andando a occupare una posizione antiestetica. La mamma della ragazza si era accorta della presenza di spazi tra i denti e aveva deciso di portare la figlia in visita, senza sapere inizialmente che mancavano due denti.
Il risultato finale ha portato a una trasformazione importante del sorriso 😁, ottenuta con un trattamento ortodontico e senza ricorrere a impianti per sostituire i denti mancanti.
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Il problema iniziale: spazi, canini in avanti e sorriso poco armonico 🔍
La situazione iniziale non riguardava soltanto l’assenza dei due incisivi laterali superiori. La paziente presentava anche altre problematiche ortodontiche.
Tra queste erano presenti:
- spazi abbondanti su tutta l’arcata superiore, dovuti proprio alla mancanza di due denti;
- canini superiori molto in avanti, nelle aree dove mancavano gli incisivi laterali;
- morso profondo;
- morso incrociato laterale monolaterale;
- affollamento nell’arcata inferiore, dove invece i denti erano tutti presenti.
Dal punto di vista della chiusura, il caso mostrava una classe molare neutra con spazi. Dalla panoramica risultavano inoltre presenti tutti e quattro i denti del giudizio, che avrebbero dovuto erompere più avanti, mentre la paziente aveva circa 12 anni.
Lo studio del caso: TAC, scansioni digitali e simulazione dei movimenti 💻
Come spiegato nel video il caso è stato studiato attraverso tele-radiografia e misurazioni cefalometriche. Inoltre, con tecniche di ultima generazione, TAC e scansioni digitali vengono unite per realizzare simulazioni precise dei movimenti dentali.
Questo passaggio è fondamentale perché consente di programmare tutti i movimenti necessari prima di produrre le apparecchiature utili al trattamento.
L’obiettivo, in questo caso, non era aprire gli spazi anteriori per inserire impianti in futuro, ma fare avanzare i denti posteriori per chiudere gli spazi e ottenere un risultato estetico e funzionale 🎯
Perché in questo caso non sono stati usati impianti 🚫
Nel video viene sottolineato un concetto molto chiaro: in questo caso non sono stati aperti gli spazi davanti per mettere impianti.
Il motivo è duplice.
Da una parte, la zona degli incisivi laterali superiori è una zona molto estetica. Dall’altra, gli impianti devono essere inseriti dopo i 20 anni. Questo significa che, fino a quel momento, la paziente avrebbe dovuto portare denti provvisori incollati ai denti vicini, con il rischio che potessero staccarsi.
Per un’adolescente, vivere per anni questa situazione sarebbe stato molto difficile e la ragazza avrebbe affrontato la sua adolescenza con un forte disagio.
La soluzione scelta: chiudere gli spazi e trasformare i denti 🔄
Secondo quanto spiegato nel caso clinico, nelle pazienti con agenesia degli incisivi laterali superiori il gold standard, salvo alcune eccezioni, è quello di spostare i denti posteriori in avanti, chiudere gli spazi e trasformare poi canini e premolari in incisivi laterali e canini attraverso tecniche additive.
In pratica, i denti posteriori vengono portati in avanti fino a chiudere gli spazi lasciati dai denti mancanti. Successivamente, la forma dei denti viene modificata con resine estetiche composite.
Questo approccio consente di ottenere un sorriso armonico e naturale 🌿 senza dover ricorrere a denti artificiali.
Come si chiudono gli spazi: apparecchio palatale, mini viti e allineatori 🛠️
Nel video viene chiarito che per spostare i denti posteriori in avanti non bastano soltanto mascherine o elastici. I denti posteriori, infatti, hanno tre radici molto grosse e i loro movimenti sono complessi.
Per questo motivo è stato utilizzato un apparecchio all’interno del palato, ancorato a due mini viti, con molle e binari che hanno permesso di portare in avanti i primi molari, i premolari e i canini.
Contemporaneamente sono stati usati anche gli allineatori, in sinergia con questo sistema. Gli allineatori hanno aiutato a spostare i denti nella giusta posizione, correggere le rotazioni e lavorare anche sull’altezza delle parabole gengivali.
Nel video si vedono infatti le mascherine con gli attachment incollati sui denti, utilizzate per accompagnare tutto il percorso di trattamento.
Il ruolo della gengiva: zenit e parabole gengivali corrette 📈
Un aspetto molto interessante del caso riguarda la gestione dell’estetica gengivale. Non bastava chiudere gli spazi: bisognava anche ricreare un’anatomia gengivale naturale.
Nel video viene spiegato che:
- il canino, dovendo diventare un incisivo laterale, è stato abbassato;
- il premolare, dovendo diventare un canino, è stato rialzato.
Questo perché l’incisivo laterale deve avere una gengiva più bassa rispetto al canino. Il canino naturale, infatti, ha normalmente uno zenit più alto. Per rendere il risultato credibile e armonico, è stato necessario modificare anche la posizione verticale dei denti.
Dopo 7 mesi di trattamento, gli spazi erano già stati chiusi e i canini erano stati estrusi mentre i premolari erano stati intrusi, proprio per costruire la corretta anatomia del sorriso.
La trasformazione estetica con le resine composite ✍️
Una volta chiusi tutti gli spazi e posizionati i denti correttamente, il trattamento è proseguito con le resine composite estetiche.
Nel caso descritto:
- il premolare è stato allungato per farlo diventare un canino più aguzzo;
- il canino, di cui era stata un po’ consumata la punta e abbassata la posizione, è stato modificato con resina estetica bianca dello stesso colore del dente per trasformarlo in un incisivo laterale;
- la stessa procedura è stata eseguita anche dall’altro lato.
Questa fase ha permesso di completare la trasformazione estetica del sorriso 💎 Nel video viene specificato che queste resine composite durano nel tempo.
Le rifiniture finali per far “sedere” bene l’occlusione ✅
Dopo la chiusura degli spazi e la trasformazione dei denti, il lavoro non era ancora concluso. Era necessario rifinire l’ingranaggio e i contatti tra i denti.
Per questo sono state aggiunte ulteriori mascherine, utili per gli ultimi spostamenti e per far chiudere bene l’occlusione.
Nel video viene spiegato che c’erano ancora alcuni contatti o precontatti posteriori da correggere. Le rifiniture finali hanno quindi avuto lo scopo di ottenere una chiusura stabile e corretta tra arcata superiore e inferiore.
Il risultato dopo 21 mesi di trattamento 🎉
Dopo 21 mesi di trattamento, il caso ha raggiunto una corretta chiusura tra i denti superiori e inferiori e un sorriso armonico, nel quale non si nota neppure l’assenza dei due denti anteriori mancanti.
Il risultato finale mostra:
- chiusura completa degli spazi;
- allineamento dell’arcata inferiore;
- trasformazione estetica di canini e premolari;
- corretta chiusura anche a livello posteriore;
- estetica naturale non solo dei denti, ma anche della gengiva;
- profilo mantenuto armonico.
Nel video viene anche evidenziato che il molare chiude in seconda classe, ma che questa seconda classe rappresenta comunque un contatto giusto e fisiologico.
I vantaggi di questa soluzione secondo il caso presentato 🌟
Nel caso clinico illustrato, il vantaggio principale è che la paziente ottiene un sorriso naturale senza dover mettere denti artificiali o impianti in futuro.
Inoltre a livello anteriore, si tende a non mettere impianti anche perché nel tempo la bocca invecchia e la gengiva può rialzarsi. Se questo accade su un dente naturale, si può scoprire un po’ la radice; se invece succede su un impianto, può comparire il grigio o il nero, con un impatto estetico negativo soprattutto nella zona del sorriso.
Conclusioni 📝
Questo caso clinico di agenesia dei due incisivi laterali superiori mostra come, attraverso una corretta programmazione ortodontica, l’uso combinato di apparecchiature palatali e allineatori, e una successiva rifinitura estetica con resine composite, sia possibile ottenere un risultato armonico senza ricorrere a impianti
INFORMAZIONE SANITARIA AI SENSI DELLE LEGGI 248/2006 E 145/2018 Di Gioia Martinetti STP A RL – Iscrizione OMCEO n°44 – Capitale sociale €10.000 – Polizza Reale Mutua n°2545698 – REA TO-1297767

