La recidiva di morso aperto è un problema che può comparire anche dopo un precedente trattamento ortodontico o chirurgico. In alcuni pazienti, infatti, il morso può riaprirsi nel tempo e i denti anteriori tornano a non toccarsi più.
È il caso di una paziente trattata nel nostro studio di Moncalieri con due specialisti in Ortodonzia.
In passato, la paziente, aveva già affrontato un intervento di chirurgia maxillo-facciale e un successivo trattamento ortodontico, ma negli anni il morso aperto si è ripresentato.
CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL CASO TRATTATO!
Quando il morso aperto si ripresenta dopo anni
Alla visita iniziale, la paziente mostrava una chiara riapertura del morso anteriore: i denti davanti non entravano in contatto e le arcate apparivano strette, soprattutto nei settori posteriori.
Dall’analisi clinica e digitale è emerso che il problema non riguardava solo i denti anteriori, ma soprattutto i precontatti posteriori, cioè contatti eccessivi sui denti dietro. Questa situazione favoriva la riapertura del morso davanti e alterava anche la corretta chiusura tra le due arcate.
La diagnosi corretta è fondamentale
Nei casi di morso aperto recidivato, non basta cercare di chiudere lo spazio tra i denti anteriori. È necessario individuare la vera causa del problema.
In questo caso, il trattamento è stato pianificato per:
-
allargare le arcate;
-
ripristinare una forma corretta dell’arcata dentale;
-
intrudere i denti posteriori superiori;
-
favorire una migliore posizione della mandibola.
Questo approccio ha permesso di correggere il morso in modo più stabile e funzionale.
Trattamento con allineatori trasparenti, elastici e mini-viti
Per trattare questo caso abbiamo utilizzato allineatori trasparenti, associati ad ausiliari ortodontici come attachment, elastici e mini-viti ortodontiche.
Le mini-viti hanno avuto un ruolo decisivo perché hanno consentito di intrudere i settori posteriori superiori, cioè di spostarli verso l’alto. In questo modo la mandibola ha potuto ruotare in avanti, favorendo la chiusura naturale del morso anteriore.
In una paziente adulta, questa soluzione ha permesso di unire estetica, precisione ed efficacia, anche in presenza di una situazione complessa.
Il risultato finale del caso clinico
Già nei primi mesi si è osservato un miglioramento evidente, ma il trattamento è proseguito fino alle rifiniture finali per ottenere una corretta occlusione e un buon ingranaggio tra i denti.
Dopo circa 18 mesi, il risultato finale ha mostrato:
-
chiusura del morso aperto anteriore;
-
arcate più armoniose;
-
miglior rapporto tra i denti superiori e inferiori;
-
sorriso più equilibrato anche dal punto di vista estetico.
Al termine del percorso sono stati eseguiti anche piccoli ritocchi estetici con composito, per migliorare la forma di alcuni denti anteriori e rendere il sorriso ancora più armonioso.
Perché la contenzione è così importante
Nei casi di recidiva di morso aperto, mantenere il risultato nel tempo è essenziale. Per questo motivo la paziente utilizzerà mascherine di contenzione trasparenti, utili non solo a mantenere i denti in posizione, ma anche a preservare la forma corretta delle arcate.
La fase di contenzione è fondamentale per ridurre il rischio che il problema si ripresenti.
Quando fare una visita
Questo caso dimostra quanto sia importante affrontare il morso aperto con una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato. Anche quando il problema si ripresenta dopo anni, è possibile ottenere un buon risultato con le giuste tecniche ortodontiche.
Se noti che i denti davanti non toccano più o hai già portato l’apparecchio e il morso si è riaperto, una visita specialistica può aiutarti a capire quale trattamento sia più adatto al tuo caso.
INFORMAZIONE SANITARIA AI SENSI DELLE LEGGI 248/2006 E 145/2018 Di Gioia Martinetti STP A RL – Iscrizione OMCEO n°44 – Capitale sociale €10.000 – Polizza Reale Mutua n°2545698 – REA TO-1297767

