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Allineatori trasparenti evoluzione nuove possibilità ricerca

Nei prossimi anni sempre di più anche in Ortodonzia sentiremo parlare di Big Data, Intelligenza Artificiale, Machine Learnig: si tratta di processi digitali informatici che permettono tramite l’acquisizione di dati sulle arcata dentarie dei pazienti di acquisire informazioni (Big Data), utilizzarle (Intelligenza Artificiale) in un modo sempre più raffinato (Machine Learning)!.

I software utilizzati dall’Ortodontista saranno così potenti che se gli lasceremo analizzare il trattamento di 1 milione di persone inizieranno a capire come si possano muovere i denti e inizieranno a creare dei piani di trattamento!

Sembra davvero di essere nel futuro!

Ma questo esiste già, il processo è iniziato e piano piano inizia ad essere sempre più preciso.

 

Ma per comprendere il futuro dobbiamo capire da dove arriviamo…

 

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La Storia dell’Ortodonzia risale a più di 2000 anni fa, sicuramente questa è la specialità dentistica più antica!

Già i filosofi nel passato, circa dal 300 al 500 a.C, Ippocrate ed Aristotele riflettevano su come si potessero allineare i denti, già i Greci avevano capito l’importanza funzionale ed estetica della nostra bocca.

Addirittura durante lavori di scavo del periodo Etrusco sono state portate alla luce mandibole con bande e fili per legare insieme i denti.

Per fortuna da allora le ricerche tecnologiche e scientifiche hanno aggiunto nuove possibilità per il trattamento delle malocclusioni dentarie.

Il padre dell’ortodonzia così come la intendiamo oggi può essere considerato il Dott Edward Angle cjhe nel 1901 fondò la prima Scuola di Ortodonzia in St Louis, Missouri. Al tempo la tecnologia metteva a disposizione apparecchi con bande d’oro individualizzate sui denti del paziente con attacchi saldati sulle bande.

Negli anni Sessanta, con l’evoluzione dei materiali e dei processi industriali queste bande costose vennero rimpiazzate da bande di acciaio fino a quando non vennero sostituite a loro volta da attacchi incollati direttamente allo smalto del dente: nascono i primi apparecchi ortodontici con le piastrine

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Negli anni Settanta comparvero gli apparecchi linguali incollati sulla superficie interna del dente.

 

La richiesta di trattamenti ortodontici estetici stava gradualmente salendo e negli anni Ottanta si svilupparono attacchiin ceramica del colore del dente, meno visibili di quelli in metallo.

 

ALLINEATORI TRASPARENTI:

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La storia degli Allineatori trasparenti inizia nel 1945, quando Dr. H. D. Kesling per primo propose un apparecchio trasparente: si trattava di mascherine stampate per effetto sottovuoto sui modelli delle arcata del paziente:  si potevano così ottenere piccoli spostamenti dei denti.

Era un lavoro intenso che richiedeva molto lavoro manuale: il processo richiedeva di stampare una mascherina sottovuoto sopra un modello in gesso su cui erano stati spostati i denti. Per ogni stage di movimento del dente si doveva prima produrre un modello in gesso, spostare i denti desiderati fissandoli con della cera e su questo stampare una mascherina, sicuramente un processo troppo lungo per avere consenso ed apprezzamento su larga scala, ma il primo passo era stato fatto.

Ed arriva il 1997 per osservare un nuovo importante allineamento dei pianeti: le necessità di un ragazzo, l’evoluzione dei computer la voglia di sperimentare danno inizio a qualcosa di completamente nuovo: due studenti alla Standford University decisero di applicare l’imaging tridimensionale (3D) della computer grafica al campo del movimento dentario e furono i primi a fabbricare su scala industriale Allineatori Trasparenti customizzati, nasceva così l’azenda che avrebbe prodotto gli allineatori trasparenti.

Questo è da considerarsi un cambiamento epocale. Lo sviluppo delle tecniche con apparecchi fissi tradizionali erano andate incontro a piccole variazioni che hanno portato ad un miglioramento progressivo del sistema di bracket e dei fili ortodontici. La nascita degli Allineatori trasparenti ha portato un cambiamento radicale nella maniera in cui l’Ortodontista può muovere i denti, sottostando sempre però alle stesse regole biologiche.

 

 

L’era degli Allineatori Trasparenti non cancella 150 anni di principi ortodontici. I concetti di biologia ossea cellulare, ancoraggio, occlusione, funzione masticatoria, estetica, sono sempre le fondamenta della Specialità. Nel 21esimo secolo questi concetti vanno rivisitati con una nuova ottica, quella della tecnologia digitale che clinicamente possiamo tradurre con l’uso degli allineatori trasparenti.

Anchegli  Allineatori trasparenti si stanno evolvendo nel tempo rispetto a quando stati rilasciati sul mercato. Nel 1999 quando furono rilasciati permettevano di correggere piccoli affollamenti dentali tramite lo stripping (o riduzione interprossimale-IPR). Oggi gli allineatori trasparenti, grazie all’utilizzo di polimeri particolari (SmartTrack), l’utilizzo di optimized attachments guidati da sofisticati algoritmi ed un’eccellente programmazione da parte dell’Ortodontista sulla base della biologia e della diagnosi del paziente permettono di trattare anche malocclusioni più o meno complesse,

Gli allineatori trasparenti non sono un prodotto, un paziente non compra delle mascherine trasparenti, tutto quello che avrebbe sarebbe in cambio un sacchetto pieno di plastica. La verà novitàm per l’Ortodonzia è la nuova tecnica necessaria per il loro utilizzo. Una nuova metodica che va conosciuta a fondo.

L’Ortodontista grazie alla sua expertise, alle sue conoscenze, può padroneggiare a fondo questa tecnica riuscendo ad ottenere ottimi risultati clinici in molteplici malocclusioni.

È altamente probabile che il futuro dell’ortodonzia volga verso il campo degli allineatori trasparenti: si tratta di una tecnica individualizzata che presenta alcuni vantaggi peculiari: tiene conto della singola morfologia dei denti del paziente, è in grado di rilasciare al dente la forza necessaria per il suo movimento con la possibilità di spostare gli elementi dentari assecondando la forma d’arcata del paziente, l’estetica del sorriso e tenendo conto dei limiti anatomici dell’individuo, si può decidere di spostare solamente gli elementi dentari che si vogliono spostare riducendo al minimo l’ingombro in bocca del paziente.

É una tecnica relativamente giovane ma già matura in grado di risolvere la maggior parte delle problematiche ortodontiche che incontriamo quotidianamente: morso aperto, morso profondo,  seconda classe, terza classe, cross bite o morso incrociato, affollamento … Da qualche anno ormai l’impegno è quello di gestire anche i casi dei pazienti più giovani. Grazie alle  novità recenti, si possono trattare anche pazienti dai 6 anni in sù con le mascherine trasparenti, andando ad agire anche su problematiche di crescita e non solo più come unico strumento per allineare i denti.

Le nuove evoluzioni nel campo degli allineatori tendono verso la ricerca di nuovi materiali, dei polimeri con memoria di formi riattivati dal calore  o con altre forme di energia in grado anche di rilasciare forze più graduali e ridurre il numero di allineatori utilizzati, più eco-friendly sotto un certo punto di vista! Immaginiamo di eseguire un’intera terapia ortodontica con un’unica mascherina trasparente, pre attivata in grado di spostare i denti in maniera graduale!

 

Altri grandi sforzi vengono effettuati per diminuire la durata di trattamento dei nostri pazienti medianti metodiche come le vibrazioni o la luce piulsata, microtraumatismi, ausiliari quali miniviti e migliorando i polimeri utilizzati.

 

Le possibilità di lavoro, di ricerca di trattamento dei pazienti stanno diventando sempre maggiori e questo è un bene per tutti.

 

Come sarà il futuro tra 5 o 10 anni?

Ci sembra chiaro.. seppur invisibile…!

 

Studio Ortodontico Di Gioia Martinetti

 

Cit. “Clear Aligner Technique” Sandra Tai – Quintessence Publishing, 2018

SEDA Journal 2019