Seconda classe, morso profondo e denti disallineati: da dove si parte?
La seconda classe dentale e il morso profondo sono due condizioni ortodontiche che possono influenzare sia l’estetica del sorriso sia il modo in cui i denti chiudono tra loro. In questo caso clinico, seguito presso lo studio ortodontico Di Gioia Martinetti a Moncalieri, un paziente adulto presentava denti molto disallineati, incisivi usurati e una chiusura alterata.
Il trattamento è stato pianificato con allineatori trasparenti, elastici ortodontici, rifiniture progressive e ricostruzioni estetiche in composito, fino a ottenere un sorriso più armonico e una migliore chiusura dentale.
Nel caso clinico descritto, il paziente presentava una situazione complessa: denti molto disallineati, incisivi inferiori irregolari, morso profondo e una chiusura alterata sia a destra sia a sinistra.
In particolare, gli incisivi inferiori apparivano storti e irregolari, mentre il sorriso risultava poco armonico. Anche gli incisivi anteriori erano scheggiati e usurati: quando i denti non lavorano nella posizione corretta, infatti, possono consumarsi in modo non uniforme.
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Prima visita e studio del caso: perché sono fondamentali
Ogni trattamento ortodontico inizia con una prima visita. Successivamente viene eseguito lo studio del caso, cioè una raccolta e analisi dei dati utili a comprendere la malocclusione e a pianificare il trattamento.
Nel caso descritto, attraverso fotografie, valutazioni cliniche e analisi della chiusura, sono stati osservati diversi aspetti:
- presenza di morso profondo, con i denti inferiori poco visibili;
- seconda classe più evidente sul lato sinistro;
- presenza di cross bite a livello dei denti posteriori;
- arcata superiore disallineata e asimmetrica;
- incisivi superiori inclinati in avanti;
- incisivi inferiori proinclinati;
- denti anteriori abrasi e scheggiati.
Questi elementi hanno reso necessario un trattamento ortodontico ben pianificato, con più fasi successive.

Allineatori trasparenti ed elastici: come si corregge la chiusura
Nel caso specifico sono stati utilizzati allineatori trasparenti associati a elastici ortodontici.
Gli allineatori trasparenti permettono di spostare progressivamente i denti, ma nei casi in cui è necessario modificare anche la chiusura, gli elastici svolgono un ruolo importante. Come spiegato nel video, gli allineatori da soli non sono sempre sufficienti per cambiare i rapporti tra le arcate.
Gli elastici vengono agganciati a specifici punti di ancoraggio: nel caso erano presenti barrette e bottoni sui denti, utili a guidare i movimenti necessari. L’obiettivo era portare indietro i denti superiori e in avanti quelli inferiori, fino a ottenere un migliore incastro tra le arcate.
Il ruolo dei denti del giudizio nel trattamento
Durante la valutazione è stata osservata la presenza degli ottavi, cioè i denti del giudizio. In questo caso, è stata indicata la loro estrazione perché rappresentavano un ostacolo meccanico allo spostamento dei denti superiori verso una posizione più arretrata.
Quando è necessario creare spazio o modificare i rapporti tra le arcate, la presenza dei denti del giudizio può interferire con il movimento ortodontico programmato. La decisione viene sempre presa dopo una valutazione clinica individuale.
La prima fase: 27 allineatori e primi cambiamenti
La prima fase del trattamento prevedeva 27 allineatori, corrispondenti a circa 6 mesi e mezzo.
In questa fase sono stati applicati anche gli attachment, piccole gocce di resina trasparente incollate sui denti, che aiutano gli allineatori a esercitare determinati movimenti. È stato inoltre eseguito dello stripping, cioè una riduzione controllata dello spazio tra alcuni denti tramite una sottile striscia abrasiva, per recuperare lo spazio necessario all’allineamento.
Dopo circa 6 mesi si osservava già un cambiamento importante: i denti inferiori, inizialmente nascosti dal morso profondo, erano diventati visibili. Il morso profondo risultava quasi corretto e sul lato destro la chiusura era già migliorata fino a una prima classe.
Sul lato sinistro, invece, la correzione richiedeva più tempo, perché la seconda classe iniziale era più marcata.
A 16 mesi: denti allineati e chiusura corretta
Dopo circa 16 mesi di trattamento, il caso era sostanzialmente concluso dal punto di vista ortodontico: i denti risultavano allineati, gli spazi erano chiusi e il rapporto tra le arcate era migliorato.
Anche il lato sinistro, che inizialmente presentava una seconda classe più importante e un cross bite, mostrava un buon ingranaggio posteriore. Il molare inferiore che si era ruotato durante il trattamento è stato corretto con la rifinitura.
Il trattamento complessivo è durato 20 mesi, un tempo compatibile con la complessità della situazione descritta.
Ricostruzioni estetiche in composito: perché sono state eseguite
Una volta terminata la fase ortodontica, i denti anteriori apparivano allineati ma ancora usurati e scheggiati. Per questo sono state eseguite delle ricostruzioni estetiche in composito sugli incisivi.

Le ricostruzioni in composito possono essere paragonate a otturazioni estetiche sui denti anteriori, realizzate con attenzione alla forma, al colore e alla naturalezza del sorriso. Nel caso specifico erano presenti anche macchie e colorazioni particolari, che sono state riprodotte per ottenere un risultato armonico e naturale.
L’obiettivo non era soltanto allineare i denti, ma anche restituire proporzioni più equilibrate al sorriso.
Seconda classe e morso profondo: quando rivolgersi all’ortodontista
Se hai denti disallineati, morso profondo, denti anteriori consumati o una chiusura che non ti sembra corretta, è consigliabile rivolgersi a un ortodontista di fiducia.
Una visita ortodontica permette di valutare la situazione specifica e capire quale percorso sia più indicato. In alcuni casi gli allineatori trasparenti possono essere una soluzione utile, soprattutto se inseriti in una pianificazione completa e personalizzata.
INFORMAZIONE SANITARIA AI SENSI DELLE LEGGI 248/2006 E 145/2018 Di Gioia Martinetti STP A RL – Iscrizione OMCEO n°44 – Capitale sociale €10.000 – Polizza Reale Mutua n°2545698 – REA TO-1297767

