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Che cos’è l’agenesia dell’incisivo laterale?

L’agenesia dell’incisivo laterale è una condizione in cui manca uno degli incisivi laterali superiori, cioè uno dei denti anteriori che si trovano accanto agli incisivi centrali.

Si tratta di una situazione abbastanza frequente: può interessare circa 1-3 persone su 100. Quando manca un dente davanti, spesso si creano spazi tra i denti, chiamati anche diastemi, che possono influenzare in modo importante l’estetica del sorriso.

Per alcuni pazienti questa condizione può diventare fonte di disagio: sorridere, parlare o mostrarsi in foto può non essere più vissuto con serenità. Per questo motivo, a un certo punto, molte persone decidono di affrontare il problema e valutare una possibile soluzione.


Perché l’assenza di un incisivo può modificare il sorriso?

Quando manca un incisivo laterale, i denti vicini possono risultare distanziati tra loro. Gli spazi possono essere molto evidenti, soprattutto nella zona anteriore della bocca.

Il problema non è solo “riempire un buco”. Bisogna valutare:

  • la posizione dei denti;
  • la dimensione degli spazi;
  • l’incastro tra le arcate;
  • l’estetica del sorriso;
  • la possibilità di inserire un dente stabile e armonico.

Se gli spazi sono troppo grandi, non è sempre possibile risolvere semplicemente ingrandendo i denti con ricostruzioni estetiche. Il rischio sarebbe quello di ottenere denti troppo larghi e poco naturali.

Per questo è importante studiare il caso in modo preciso.

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO DEL CASO TRATTATO!

agenesia incisivo laterale e impianti


Lo studio iniziale del caso

Prima di iniziare un trattamento per agenesia dell’incisivo laterale, è necessario raccogliere una serie di informazioni.

Nel caso mostrato lo studio comprendeva:

  • fotografie del viso;
  • fotografie dei denti;
  • teleradiografia, utile per valutare l’inclinazione dei denti;
  • ortopantomografia, cioè una panoramica, per verificare l’assenza dell’incisivo laterale.

Questo passaggio permette di capire come sono distribuiti gli spazi, come chiudono i denti e quale percorso sia più indicato per ottenere un risultato funzionale ed estetico.


Un trattamento multidisciplinare: non basta solo l’ortodonzia

I casi di agenesia dell’incisivo laterale sono spesso casi multidisciplinari.

Questo significa che, per ottenere il miglior risultato possibile, può essere necessario il lavoro coordinato di più professionisti:

  • lo specialista in ortodonzia, che si occupa di muovere i denti;
  • il dottore che si occupa di conservativa, per le ricostruzioni estetiche;
  • il chirurgo orale, per l’inserimento dell’impianto;
  • altri professionisti, se necessari, per la gestione dei tessuti e delle gengive.

L’obiettivo non è soltanto chiudere uno spazio, ma costruire un sorriso armonico, stabile e adatto al paziente.


Prima fase: avvicinare i denti con l’ortodonzia

Nel caso descritto, il primo passaggio è stato quello ortodontico.

Gli spazi iniziali erano molto ampi: se si fosse provato a chiuderli solo con ricostruzioni estetiche, i denti sarebbero diventati troppo grandi e poco proporzionati.

Per questo motivo, l’ortodonzia è stata utilizzata per avvicinare i denti tra loro e migliorare la loro posizione. In questo modo è stato possibile preparare una situazione più corretta e armonica per le fasi successive.


Seconda fase: ricostruzioni estetiche in composito

Dopo aver migliorato la posizione dei denti, è intervenuta la parte conservativa.

I denti sono stati ingranditi e ricostruiti in composito, in modo da dare loro una forma più adeguata e proporzionata. Questa fase permette di migliorare l’estetica del sorriso, ma deve essere progettata con attenzione.

Come spiegato nel video, non è possibile semplicemente ingrandire i denti senza prima avvicinarli, perché il risultato potrebbe apparire poco naturale.

In questa fase può essere utilizzata anche una soluzione provvisoria o intermedia, come un Maryland adesivo, cioè un dente finto incollato al dente vicino, utile per coprire temporaneamente lo spazio.


Terza fase: rifinire l’occlusione

Dopo le ricostruzioni estetiche, il caso può tornare nelle mani dell’ortodontista.

Nel caso raccontato, è stato necessario muovere nuovamente i denti per:

  • migliorare ulteriormente l’incastro tra le arcate;
  • chiudere gli spazi residui;
  • ottimizzare la posizione dei denti;
  • ottenere una chiusura più corretta.

Questa fase è importante perché il risultato finale non riguarda solo l’estetica frontale, ma anche il modo in cui i denti combaciano tra loro.


Quarta fase: inserimento dell’impianto

Una volta creato lo spazio corretto, si può valutare l’inserimento dell’impianto dentale nella zona del dente mancante.

L’impianto è una radice artificiale in titanio inserita nell’osso, sulla quale successivamente viene avvitata una corona.

Nel caso mostrato, dopo l’inserimento dell’impianto è stato necessario attendere il periodo di osteointegrazione, cioè il tempo necessario affinché l’impianto si integri nell’osso. Questo periodo può durare alcuni mesi.

Durante l’attesa, il paziente non viene lasciato senza dente: può essere riposizionato temporaneamente il dentino provvisorio, così da mantenere il sorriso anche durante la fase di guarigione.


Quinta fase: corona definitiva sull’impianto

Dopo l’osteointegrazione, viene realizzata la corona definitiva sull’impianto.

In questo modo il dente mancante viene sostituito con una soluzione stabile, non semplicemente incollata al dente vicino, ma avvitata su un impianto.

Il risultato finale permette di migliorare sia l’estetica del sorriso sia la stabilità della riabilitazione.


Agenesia dell’incisivo laterale: si può migliorare il sorriso?

Sì, in molti casi è possibile ottenere un grande miglioramento del sorriso.

La chiave è non limitarsi a una singola procedura, ma valutare il caso nel suo insieme. Quando mancano denti anteriori, è fondamentale considerare sia l’estetica sia la funzione, cioè il modo in cui i denti chiudono tra loro.

Un approccio multidisciplinare permette di coordinare ortodonzia, ricostruzioni estetiche e chirurgia implantare con un obiettivo comune: aiutare il paziente a sorridere con maggiore serenità.

L’agenesia dell’incisivo laterale è una condizione relativamente frequente che può creare spazi evidenti nel sorriso e influire sulla sicurezza del paziente.

Attraverso uno studio accurato e un trattamento multidisciplinare, è possibile gestire gli spazi, migliorare la forma dei denti e sostituire il dente mancante con una soluzione stabile come l’impianto.


INFORMAZIONE SANITARIA AI SENSI DELLE LEGGI 248/2006 E 145/2018 Di Gioia Martinetti STP A RL – Iscrizione OMCEO n°44 – Capitale sociale €10.000 – Polizza Reale Mutua n°2545698 – REA TO-1297767