A che età portare un bambino dall’ortodontista?
In generale, una prima visita ortodontica è consigliata intorno ai 5-7 anni, quando il bambino si trova in una fase di crescita importante e iniziano a comparire i primi denti permanenti.
Molti genitori si chiedono quale sia il momento giusto per portare il proprio bambino dall’ortodontista. Spesso si pensa che sia necessario aspettare la comparsa di tutti i denti permanenti, oppure l’adolescenza, ma in realtà una prima valutazione ortodontica può essere utile già prima.
Questo non significa necessariamente che il bambino debba mettere subito l’apparecchio, ma permette di valutare se la crescita delle ossa mascellari e l’eruzione dei denti stanno procedendo in modo corretto.
Perché fare una visita ortodontica già da piccoli?
La prima visita ortodontica non serve solo a controllare se i denti sono dritti. Nei bambini, infatti, l’ortodontista valuta diversi aspetti:
- la crescita del palato;
- il rapporto tra arcata superiore e arcata inferiore;
- la presenza di denti molto affollati;
- eventuali morsi inversi o chiusure scorrette;
- abitudini come succhiamento del dito, ciuccio prolungato o respirazione orale;
- la perdita dei denti da latte e l’arrivo dei denti permanenti;
- eventuali asimmetrie del sorriso o della chiusura.
In questa fase, il bambino è ancora in crescita. Per questo motivo, alcune situazioni possono essere più semplici da intercettare precocemente rispetto a quando la crescita è più avanzata.
Prima visita ortodontica: significa mettere subito l’apparecchio?
No. Questa è una delle preoccupazioni più frequenti dei genitori.
Portare un bambino dall’ortodontista a 5, 6 o 7 anni non significa automaticamente iniziare una terapia ortodontica. In molti casi, dopo la visita, può essere sufficiente monitorare la crescita nel tempo con controlli periodici.
L’obiettivo della prima valutazione è capire se:
- lo sviluppo è regolare;
- è meglio attendere;
- è utile controllare il bambino dopo alcuni mesi;
- esistono problemi che potrebbero beneficiare di un trattamento precoce.
Ogni bambino ha tempi di crescita diversi. Per questo motivo, non esiste un’età uguale per tutti per iniziare un trattamento ortodontico.
Quali segnali devono osservare i genitori?
Ci sono alcuni segnali che possono suggerire l’utilità di una visita ortodontica anche prima dei 7 anni.
È consigliabile far valutare il bambino se si nota che:
- i denti superiori chiudono all’interno di quelli inferiori;
- il bambino ha il palato stretto;
- respira spesso con la bocca aperta;
- russa durante il sonno;
- ha difficoltà a chiudere bene le labbra;
- i denti appaiono molto storti o affollati;
- i denti da latte cadono molto presto o molto tardi;
- il bambino mastica sempre da un solo lato;
- la mandibola sembra spostarsi quando chiude la bocca;
- usa il ciuccio o succhia il dito oltre l’età consigliata;
- i denti davanti sembrano molto sporgenti;
- c’è uno spazio molto ridotto per l’arrivo dei denti permanenti.
Questi segnali non indicano necessariamente la presenza di un problema grave, ma meritano una valutazione specialistica.
Perché non aspettare tutti i denti permanenti?
Aspettare che siano usciti tutti i denti permanenti può essere corretto in alcuni casi, ma non sempre.
Alcune alterazioni riguardano soprattutto la crescita delle ossa mascellari, non solo l’allineamento dei denti. Per esempio, un palato molto stretto, un morso inverso o una mandibola che devia durante la chiusura possono essere valutati già in dentizione mista, cioè quando sono presenti sia denti da latte sia denti permanenti.
Come preparare il bambino alla prima visita ortodontica
La prima visita dovrebbe essere vissuta dal bambino in modo sereno. È utile spiegargli che il dottore controllerà i denti, il sorriso e il modo in cui chiude la bocca, senza trasmettere ansia.
Meglio evitare frasi come “non ti farà male” o “non devi avere paura”, perché possono far pensare al bambino che ci sia qualcosa di cui preoccuparsi.
Si può invece dire:
“Facciamo controllare come stanno crescendo i tuoi denti.”
Oppure:
“Andiamo a vedere se il tuo sorriso sta crescendo bene.”
Un approccio semplice e positivo aiuta il bambino a vivere la visita come un momento naturale di prevenzione.
Perché scegliere una valutazione ortodontica specialistica
L’ortodonzia nei bambini richiede attenzione non solo ai denti, ma anche alla crescita del viso, alla funzione e allo sviluppo delle arcate.
La valutazione ortodontica pediatrica viene impostata con un approccio personalizzato. Ogni bambino viene osservato in base alla sua età, alla fase di crescita, alla dentizione presente e alle eventuali esigenze funzionali.
L’obiettivo è accompagnare il bambino nel momento giusto, evitando trattamenti non necessari ma anche intercettando precocemente quelle situazioni che meritano attenzione.
Quindi: qual è l’età giusta?
In linea generale, è consigliabile programmare una prima visita ortodontica tra i 5 e i 7 anni.
Questa età è utile perché il bambino si trova spesso nella fase di dentizione mista: alcuni denti da latte sono ancora presenti, mentre i primi denti permanenti iniziano a comparire. È un momento prezioso per valutare come si stanno sviluppando il sorriso, il palato e la chiusura dentale.
Conclusione
Portare un bambino dall’ortodontista intorno ai 5-7 anni è una scelta di prevenzione. Permette di controllare la crescita, individuare eventuali problemi in fase iniziale e programmare, se necessario, il momento più adatto per intervenire.
Ogni bambino è diverso: per questo motivo, solo una visita ortodontica può stabilire se sia sufficiente un controllo periodico o se sia indicato un percorso specifico.
INFORMAZIONE SANITARIA AI SENSI DELLE LEGGI 248/2006 E 145/2018 Di Gioia Martinetti STP A RL – Iscrizione OMCEO n°44 – Capitale sociale €10.000 – Polizza Reale Mutua n°2545698 – REA TO-1297767
