Skip to main content

Che cos’è l’agenesia degli incisivi laterali superiori?

L’agenesia degli incisivi laterali superiori significa che questi denti non sono presenti perché non si sono mai formati. Non si tratta quindi di denti persi o estratti, ma di denti permanenti assenti fin dalla nascita.

Quando mancano gli incisivi laterali superiori, il sorriso può presentare alcuni segni caratteristici:

  • spazi anteriori tra i denti;
  • canini molto appuntiti e visibili nella zona del sorriso;
  • alterazione dell’estetica del sorriso;
  • inclinazione non corretta degli incisivi;
  • possibile asimmetria dei piani occlusali.

Nel caso mostrato nel video, il paziente presentava spazi evidenti nel sorriso e canini appuntiti al posto degli incisivi laterali. Inoltre, gli incisivi superiori e inferiori erano inclinati all’indietro e il sorriso mostrava una lieve inclinazione verso un lato.

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO!

agenesia incisivi laterali superiori

Quando iniziare il trattamento ortodontico?

Nel caso presentato, è stato atteso il cambio dei denti fino a circa 12 anni. Questo ha permesso di valutare meglio la situazione dentale complessiva e di iniziare il trattamento ortodontico nel momento più adatto.

Il trattamento è stato avviato quando il canino permanente stava erompendo, anche se non era ancora completamente uscito. La decisione è stata presa perché erano presenti spazi anteriori molto visibili e la famiglia desiderava iniziare il percorso il prima possibile.

Ogni caso deve comunque essere valutato singolarmente: l’età, la presenza o assenza dei denti permanenti, la posizione delle arcate e gli obiettivi estetici e funzionali sono tutti elementi fondamentali nella pianificazione.

Perché non sono stati tolti i denti da latte posteriori?

Un aspetto importante del caso riguarda la presenza di alcuni denti da latte posteriori ancora in arcata. Questi denti sono stati mantenuti perché sotto di essi non era presente il dente permanente destinato a sostituirli.

Quando un dente da latte non ha il corrispondente dente permanente sottostante, può essere utile conservarlo il più a lungo possibile, finché rimane stabile e funzionale.

Nel tempo, soprattutto in età adulta, può succedere che la radice del dente da latte si riassorba progressivamente. In quel caso il dente può iniziare a muoversi e cadere. Solo a quel punto, da adulto, si potrà valutare una soluzione implantare nella zona posteriore.

Aprire gli spazi o chiuderli?

In passato, nei casi di mancanza degli incisivi laterali superiori, spesso si tendeva ad aprire gli spazi nella zona anteriore per poi inserire degli impianti in età adulta.

Questo approccio comportava però alcune criticità. Prima dell’inserimento degli impianti, il paziente poteva dover portare provvisori fino ai 18 anni o anche oltre. Questi provvisori potevano staccarsi, lasciando spazi visibili proprio nella zona estetica del sorriso.

Inoltre, un impianto nella zona anteriore può presentare nel tempo problematiche estetiche legate alla gengiva. Se la gengiva si ritira, può diventare visibile il margine scuro dell’impianto, con un impatto importante sul risultato estetico.

Nel caso presentato, è stata scelta una strategia diversa: chiudere gli spazi portando in avanti i denti posteriori e modificare successivamente la forma dei denti per ricreare proporzioni più armoniche.

Il ruolo del mesializzatore palatale

Per spostare in avanti i denti posteriori non è sufficiente, in molti casi, utilizzare solo un apparecchio ortodontico tradizionale o solo le mascherine trasparenti.

In questo caso è stato utilizzato un mesializzatore palatale, cioè un dispositivo posizionato all’interno del palato. Il sistema prevede l’utilizzo di due piccoli ancoraggi sul palato e di un apparecchio con molle, in grado di generare forze adeguate per spostare in avanti i denti posteriori.

Questi denti, essendo più grandi, richiedono forze controllate e importanti per essere spostati correttamente. Il mesializzatore ha quindi permesso di guidare il movimento dentale in modo più efficace.

Mascherine trasparenti e allineamento delle arcate

In combinazione con il mesializzatore palatale, sono state utilizzate anche mascherine trasparenti superiori e inferiori.

Le mascherine hanno avuto il compito di iniziare l’allineamento dei denti e migliorare progressivamente la posizione delle arcate. Dopo una prima fase di trattamento, i denti posteriori risultavano già spostati in avanti e il sorriso iniziava a cambiare.

In questa fase è stata anche modificata parzialmente la forma del canino, riducendone la punta, per renderlo più simile a un incisivo laterale e migliorare l’armonia estetica.

Rimodellamento gengivale e ricostruzione estetica

Una volta migliorata la posizione dei denti, è stato necessario lavorare anche sulle proporzioni estetiche del sorriso.

Nel caso mostrato è stata eseguita una gengivectomia, cioè un rimodellamento delle parabole gengivali, con l’obiettivo di creare maggiore simmetria e armonia del sorriso.

Successivamente, i denti sono stati modificati con resine composite, materiali simili a quelli utilizzati per le otturazioni. Questo ha permesso di correggere i contorni, migliorare l’anatomia dentale e dare ai denti una forma più proporzionata, senza limare o rovinare il dente.

Il risultato finale del trattamento

Alla fine del trattamento, i denti risultavano allineati e con una migliore chiusura tra le arcate. Sono stati utilizzati anche elastici e bottoni posteriori per favorire un ingranaggio più corretto dei denti.

Il sorriso si è trasformato: gli spazi anteriori sono stati chiusi, la forma dei denti è stata armonizzata e i denti posteriori sono stati portati in avanti. I denti da latte posteriori sono stati mantenuti in posizione finché risultano stabili.

Il risultato mostra come, in un caso selezionato, sia possibile gestire l’agenesia degli incisivi laterali superiori attraverso un percorso ortodontico mirato, evitando l’apertura di spazi anteriori destinati a futuri impianti in zona estetica.

Agenesia dentale: perché serve una valutazione personalizzata

Non tutti i casi di agenesia sono uguali. La scelta tra apertura degli spazi, chiusura degli spazi, mantenimento dei denti da latte o future soluzioni implantari dipende da diversi fattori:

  • età del paziente;
  • denti permanenti presenti o mancanti;
  • posizione degli incisivi e dei canini;
  • estetica del sorriso;
  • chiusura delle arcate;
  • presenza di denti da latte stabili;
  • obiettivi funzionali ed estetici.

Per questo motivo è fondamentale una diagnosi ortodontica completa e una pianificazione personalizzata.

Conclusione

L’agenesia degli incisivi laterali superiori può influenzare in modo significativo l’estetica e la funzione del sorriso. In alcuni casi, come quello mostrato nel video, la chiusura ortodontica degli spazi, associata all’utilizzo di un mesializzatore palatale, mascherine trasparenti, rimodellamento gengivale e ricostruzioni in composito, può rappresentare una soluzione efficace per migliorare l’armonia del sorriso.

Ogni trattamento deve essere valutato caso per caso, attraverso una visita specialistica e una diagnosi personalizzata.

INFORMAZIONE SANITARIA AI SENSI DELLE LEGGI 248/2006 E 145/2018, Di Gioia Martinetti STP A RL, Iscrizione OMCEO n°44, Capitale sociale 10000, Polizza Reale Mutua n° 2545698, REA TO-1297767